A Castiglione si riconosce un impianto urbano improntato all’urbanistica regolare di tipo greco, che prevedeva anche strutture pubbliche monumentali, poste in aree specifiche. Gli edifici finora riportati alla luce sono inseriti in una griglia di strade primarie (plateiai, in greco) e secondarie (stenopoi) che si incrociano ad angolo retto, definendo una scacchiera ordinata di isolati di forma stretta e allungata, slegata però dall’andamento della cinta muraria necessariamente costruita lungo il perimetro irregolare dell’altura.

Asse portante di questo impianto regolare è la grande plateia orientata nord-sud, larga oltre 9 m, che collega la Porta Est all’area pubblica, attraversando i quartieri abitativi con un lungo tratto perfettamente rettilineo di almeno 330 m lungo il quale si innestano, su entrambi i lati, le strade minori, larghe esattamente la metà (circa 4,6 m).

Fanno eccezione alla regolarità dello schema la fornace per la ceramica e l’Edificio IV del Quartiere Nord, che invadono con i loro vani la plateia; entrambi gli edifici potrebbero tuttavia risalire a una tarda fase di occupazione della città, quando forse non si aveva più cura di allineare le nuove costruzioni alle “vecchie”.