Risalendo il torrente Sant’Elia, dal fianco sudest del pianoro settentrionale si accede all’abitato attraverso la cd. Porta Sud-Est: al centro di un tratto rettilineo di mura lungo circa 15 m, realizzato a secco con blocchi di pietra arenaria, si apre una semplice porta a corridoio, larga poco meno di 2 m e delimitata da due “guance” laterali lunghe 4 m, a protezione di una rampa di scale. Si tratta dunque di una porta “di servizio”, concepita per un passaggio pedonale, e non per i carri, dalla quale si raggiungeva, percorso un sentiero di circa 200 m, l’area pubblica della città, arrivando in corrispondenza del c.d. Lungo Muro.

Oltre alla Porta Est e alla Porta Sud-Est, è possibile che una terza porta si aprisse sul versante opposto, forse proprio dove si trova ora l’accesso al parco.

L’apertura di porte secondarie (cd. postierle), così come la costruzione di torri a più piani per un miglior controllo degli accessi e l’alloggiamento di pezzi di artiglieria, sono accorgimenti che a Castiglione sembrano risalire a una fase successiva al primo impianto della cinta muraria (circa 350 a.C.). Nel corso del III secolo, infatti, è possibile che i progressi degli apparati bellici e la comparsa di nuove macchine d’assedio abbia spinto gli abitanti del sito a potenziare il sistema difensivo.