Nel 2016 è stato finalmente inaugurato il Parco Archeologico di Castiglione di Paludi, i cui lavori di completamento sono stati eseguiti grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito dei Piani Operativi Regionali (POR) Calabria 2007/13, Obiettivo operativo 5.2.1 DGR 110/2011. La prima fase di sistemazione dell’area archeologica si deve al Progetto Calabria 2000-2006. Oltre alla rinnovata apertura al pubblico del sito archeologico, il finanziamento 2007/2013 ha consentito anche l’allestimento del relativo Centro accoglienza visitatori, ubicato ai margini del paese di Paludi sulla strada che porta al Parco. Si tratta di un vero centro polifunzionale, concepito per ospitare eventi e manifestazione di diverso tipo.

Il sito archeologico di Castiglione di Paludi costituisce una delle più importanti e meglio conservate testimonianze di architettura militare della Magna Grecia. Occupa i pianori sommitali di un vasto colle di circa 40 ettari naturalmente difeso da pendii scoscesi e quasi inaccessibili su tutti i versanti. L'area fu abitata per un lungo arco cronologico compreso fra il IX e il III sec. a.C. La fase più antica è documentata dalla necropoli enotria della prima età del Ferro (IX-VIII sec. a.C.), rinvenuta in località Piana Agretto, appena al di fuori delle mura. La principale fase di occupazione del sito è però quella dell’abitato fortificato, probabilmente fondato dai Brettii nel IV sec. a.C., adottando uno schema urbano che ricalca l’urbanistica delle città ellenistiche. A questa fase risalgono i più noti resti monumentali di Castiglione: il cosiddetto teatro; l'abitato Nord e soprattutto le mura della cinta difensiva, simboleggiate dall’imponenza della Porta Est.